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A volte, basta una “nonnetta” a far crollare il fatturato!

23 settembre 2014
Davanti a me, alla cassa del supermercato, un’arzilla e attempata signora chiacchiera con la commessa. 
Ovviamente, vista la vicinanza, ascolto ciò che la cliente racconta alla cassiera.

– Ma sai che ieri…viene a casa il vetraio per farmi il preventivo per delle mensole, guarda il lavoro che c’è da fare e  poi mi dice: 260,00 €, questo il preventivo che posso farle, NONNETTA! Il prezzo non lo ascolto nemmeno perchè, al sentirmi chiamare “nonnetta”, mi sale un fastidio pazzesco, mentre penso “Ma come osa farsi beffa così di me, sì, sarò pure nonna ma…ti sembro una “nonnetta” mentre ti ricevo in casa ancora in tuta, tonica e in forma, di ritorno dalla mia ora di corsa quotdiana? Ma dico, quando parli con gli altri, non ti avanza un briciolo di sensibilità e di delicatezza per non offendere?” 
Al che, inc*****a al massimo, gli rispondo: “Nonnetta lo dica a sua sorella, non a me! Prego si accomodi pure fuori, non ho bisogno dei suoi servizi, grazie.”
E così, ho deciso che domani affiderò il lavoro delle mensole al suo concorrente.

E la cassiera (non so più se per convenienza o convinzione personale):
– Brava, hai fatto bene, ah si, anche per me, se c’è una cosa che proprio non sopporto è la maleducazione.

Alcune riflessioni scaturite spontanee all’uscita dal supermercato:

  • Davvero offendere era la reale intenzione del vetraio? O piuttosto, trovare (secondo lui) un modo spiritoso per proporre la sua offerta economica?

  • Quanto è stato attento a tenere conto del contesto (età, stato fisico e sociale della signora, situazione di primo contatto professionale) per soppesare, di conseguenza, le parole da usare? Quanto capace, insomma, di mettersi nei panni dell’altro (emozioni, modo di pensare, bisogni) e dare ad essi risposte adeguate?

  • Quanto, soprattutto, è consapevole del concreto potere che ogni parola, frase, testo -sia scritto che pronunciato- può avere per indirizzare positivamente o meno le relazioni e il business? Quanto si è mai adoperato per migliorare le sue strategie di comunicazione?

Se è bastato un semplice “nonnetta” fuori luogo per far sfumare la vendita, riuscite a immaginare quanti altri sostanzioni volumi d’affari prendono la strada di un fornitore piuttosto che di un altro, sospinti dalla forza inesorabile delle parole?!? 🙂