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Sai dire di no? Esercizi pratici per imparare a rispettare le tue esigenze.

31 marzo 2017

Usare l'assertivitòà per imparare a dire di no

VUOI SMETTERE DI DIRE SI CONTROVOGLIA?  USA L’ASSERTIVITA’!  

Paura di ferire l’altro, di allontanarlo, di mettersi in cattiva luce, di non essere apprezzati…sono questi, soprattutto, i motivi per cui dire di no può sembrarci difficile.
Più di quanto immaginiamo, si finisce così per dire dei SI malvolentieri, controvoglia, solo per paura e senso del dovere.
Un comportamento che non giova a nessuno: infatti, chi troppo spesso mette in secondo piano le sue esigenze e priorità finisce per starci male e allo stesso tempo facilmente matura astio o risentimento nei confronti della persona a cui non ha saputo dire di NO.
Qualunque sia la causa per cui uno trova difficile dire di NO, ciò che più conta, comunque, è agire per cambiare il proprio modo di gestire le richieste o pretese di familiari, amici e colleghi.

Nel precedente articolo “Saper dire di no: perché ci sembra difficile” ho già spiegato che lo stile di comunicazione assertivo ci dà un aiuto incredibile per imparare a relazionarci in modo fermo e sereno. Parlare in modo attivo, aperto, propositivo ci mette subito in una posizione favorevole per ottenere ciò che ci interessa senza prevaricare l’altra persona.
Più che con la teoria, però, mi è più facile spiegare con degli esempi pratici di vita la semplicità e l’efficacia di questo approccio. Ecco perciò come usare l’assertività in due situazioni tipo in cui uno potrebbe entrare in crisi nel “porre dei paletti” alle richieste del proprio interlocutore.

L’AMICA CHE TI TELEFONA NEL MOMENTO SBAGLIATO
Sei comodamente sdraiata sul divano a guardare in TV il film in prima visione che ti eri persa al cinema quando squilla il cellulare. E’ una delle tue migliori amiche che ti chiama: in crisi da qualche settimana col suo fidanzato, ha voglia di sentirti per sfogarsi e avere un tuo sostegno. Sicuramente hai voglia di ascoltarla e di darle una mano ma, allo stesso tempo, ti dispiace terribilmente perderti ancora una volta il film a cui tenevi tanto. Cosa fai?

Se dovesse prevalere in te la paura di ferirla rifiutandole l’ascolto, probabilmente finiresti per spegnere la TV per consolarla oppure cercheresti di seguire la telefonata e il film contemporaneamente: in entrambi i casi, non faresti un buon servizio né a te né a lei. Tu, infatti, alla fine ti sentiresti frustrata per aver rinunciato a qualcosa che per te era importante e la tua amica probabilmente avvertirebbe il tuo fastidio o la tua minor considerazione nei suoi confronti.

Come può aiutarti la comunicazione assertiva in questo caso?
Parlando in maniera chiara: “Cara, proprio ora in TV c’è un film che desideravo vedere da tempo, mi spiacerebbe molto rinunciarvi di nuovo. Ora, perciò, sento di essere poco concentrata per ascoltarti con l’attenzione che meriti. Posso richiamarti io più tardi? Se per te va bene, anche fra un’ora, appena finisce il film. Grazie.”
Messa in questo modo, difficile che la vostra amica si risenta o si senta messa da parte.

IL CAPO CHE TI AFFIDA UN ULTERIORE INCARICO QUANDO TU SEI GIÀ’ STRACARICO DI LAVORO
Chino in ufficio fra carte e pc con un’agenda fittissima di scadenze cui far fronte quando ecco che arriva il tuo responsabile di reparto per affidarti un altro incarico urgente, da evadere assolutamente in giornata.
Se riesci a contare almeno fino a dieci anziché farti venire il nervoso, sentirti incompreso e rispondere con un lapidario “No, non posso, chiedi a qualcun altro” puoi provare a rispondere assertivamente alla richiesta del tuo capo con buona probabilità di successo.
Infatti, potresti mostrargli la tua agenda di lavoro e chiedergli: “Stamattina ho da fare già tutte queste attività. Fra esse, ce n’è qualcuna che posso mettere in stand by per poter fare quello che mi chiedi ora? Mi indichi quali sono davvero prioritarie e quali posso rimandare ai prossimi giorni?“.
Così facendo, facile che il tuo superiore apprezzi il tuo approccio chiaro e propositivo e si impegni a trovare assieme a te una soluzione ragionevole.

ED ORA TOCCA A TE!
Quelli appena descritti sono solo due fra gli infiniti casi in cui la comunicazione assertiva può darti una mano per sbrogliare situazioni critiche nelle relazioni con le persone che ti stanno attorno.
In sostanza, l’assertività ci aiuta a offrire alternative, aprire possibilità, creare ponti nei confronti degli altri salvaguardando, allo stesso tempo, le nostre necessità.

Sicuramente ti saranno venuti in mente altri casi che sarebbe più profittevole gestire usando l’assertività.
Vuoi esercitarti?
Trova 3 o 4 situazioni a te vicine nelle quali ti piacerebbe esprimerti con stile assertivo, evitando così di dire NO in maniera troppo brusca e diretta.
Pensa (puoi anche scriverle) a come potresti rispondere a delle richieste per te poco sostenibili seguendo gli esempi precedenti. Farlo ti aiuterà a prestare più attenzione a come reagire la prossima volta in cui ti troverai in difficoltà nel dire di NO e inizierai ad esercitarti in un training virtuoso che ti renderà mano a mano sempre più facile la gestione delle relazioni.