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Leadership, potere personale, influenza sugli altri: 3 ingredienti per motivare il personale

23 luglio 2015

Potere

Quando si parla di leadership si arriva, prima o poi, a doversi confrontare con il concetto di potere.

Che idea avete voi del potere?

Potere[1]: avere la forza, la facoltà, la capacità, la possibilità, la libertà di fare o non fare qualcosa, con varie sfumature nel senso, ma sempre indicando la mancanza di ostacoli di ordine materiale o spirituale. 

Il potere è, quindi, la capacità/possibilità di influire:

J  sugli avvenimenti

J  sulle persone

J  sulle cose

 Ognuno di noi ha un potere che, per quanto piccolo, è enorme. Qualche volta, però, le persone non esercitano il proprio potere personale perché associano a questa parola delle connotazioni negative  e del potere ne hanno paura (o vergogna). 

Avere potere può, invece, voler dire essere in grado di aiutare più efficacemente sé stessi e gli altri, costruire un mondo migliore, salvaguardare la vita, la natura, sé stessi, la propria famiglia e le altre persone, permettere a sé stessi ed agli altri di realizzare i propri desideri, creare un ambiente di lavoro più gratificante .
Il potere è anche potere di scegliere se e come usare il potere!

Come si può aumentare il proprio potere personale?

In misura diversa, da persona a persona, può essere utile aumentare la conoscenza di sé stessi ed in particolare individuare:
 

C  Quali valori personali influenzano l’orientamento all’uso delle proprie possibilità (ad esempio, vedo il potere in modo positivo o negativo?) 

C  Quali schemi di comportamento (metaprogrammi) influenzano il proprio ed altrui modo di agire.
Ad esempio: vado verso un obiettivo o mi allontano da qualcosa? Considero solo ciò che credo io, prendo per buona l’opinione degli altri o faccio un mix delle due cose? Mi adatto al mondo o cerco di cambiare quello che posso per realizzare i miei obiettivi o, semplicemente, stare bene? Mi impongo di fare solo poche cose ben precise oppure considero le diverse possibilità e, poi, scelgo quella che preferisco o che è più funzionale?…).
 

C  Quali convinzioni personali influenzano il modo di agire in negativo (convinzioni limitanti come la paura di essere considerati cattivi o poco disponibili o la convinzione di non saper dare ordini, …) oppure in positivo (convinzioni potenzianti come la sensazione di saper rendere le cose semplici, saper risolvere facilmente i problemi, …). 

C  Quali competenze sono da sviluppare per esercitare potere in modo migliore (es. capacità di ascolto, creatività, responsabilità, …).

 In che modo si può usare il potere?

Inoltre, per sviluppare il proprio potere è utile sperimentare, cioè provare ad usare quante più forme di potere vengono in mente e, soprattutto, provare ad applicare le diverse modalità per influenzare gli altri (forme di potere), quali ad esempio:

 

J  Potere di ricompensa (dare premi o feedback positivi)

J  Potere coercitivo (dare sanzioni o feedback negativi)

J  Potere d’esempio (fare delle cose e farmi seguire).

J  Potere di competenza (avere informazioni/conoscenze/capacità/abilità che altri non hanno)

J  Potere legittimo (richiamare leggi, norme o regole riconosciute dagli altri)

J  Possesso dell’informazione


Saper usare le diverse modalità di influenzare gli altri è una delle capacità del leader.
Motivare i propri collaboratori è uno degli ambiti in cui il leader può esprimere al meglio questa essenziale capacità.

Eventi correlati: Corso outdoor “Gestire il gruppo di lavoro” – Nuoro, 26 settembre e 16 ottobre 2015 (scarica il programma


[1] Dal dizionario Garzanti della lingua italiana.