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Come lavoriamo

8 maggio 2009

Partiamo dai valori

Ogni giorno impostiamo il nostro lavoro cercando di allineare le nostre azioni ai valori nei quali ci riconosciamo.
Crediamo, infatti, che definire e riconoscere i propri valori sia un passo necessario per lavorare e, più in generale, vivere coerentemente con la propria persona.
In questa scelta ci siamo ispirati, innanzitutto, sia alla carta dei valori e dei comportamenti di AIF (Associazione Italiana Formatori) di cui siamo soci, sia al codice etico dell’Associazione Professionale dei Consulenti (APCO), e a quello della Federazione Internazionale dei coach (ICF).
Valori che condividiamo e da cui abbiamo preso spunto per costruire anche la nostra carta aziendale delle linee guida: otto valori a cui uniformiamo i nostri comportamenti nello svolgimento della professione.

 

 

Team Agape al lavoroTeam Agape al lavoro
 

Le 8 linee guida Agape

Ascolto

Attenzione nei confronti delle persone. Rispetto dei tempi e degli spazi altrui.

Fiducia e valorizzazione delle persone

 Riconoscere le competenze e il valore individuale ed imprescindibile di ciascuno, e le sue qualità personali per infondere sicurezza e fiducia in se stessi.

Collaborazione

 Disponibilità nei confronti degli altri per creare sinergie positive.

Concretezza

 Porsi obiettivi raggiungibili, ben definiti e per i quali sono state esplicitate le modalità più appropriate per raggiungerli.

Flessibilità

 Essere pronti a far fronte agli imprevisti. Essere in tempo presente in modo da sapersi adattare alla situazione che si presenta.

Crescita

 Puntare ad un continuo sviluppo personale, professionale, organizzativo.

Semplicità

 Agire facilitando il lavoro proprio ed altrui. Snellire i processi.

Creatività e innovazione

 Cercare nuove soluzioni, favorire la generazione di nuove idee e la loro applicazione pratica.

 

Metodi pratici, funzionali e divertenti

Giocare per imparare. Questo è il motto che racchiude il nostro approccio metodologico di lavoro.
Ovvero, fare in modo di imparare in modo piacevole, in aula ma anche fuori dall’aula.
Giochi di ruolo, simulazioni, attività all’aperto, esperienze pratiche sono alcuni degli strumenti che, spesso, utilizziamo per favorire e accelerare il processo dell’apprendimento.
E’ risaputo, infatti, che apprendere è un processo che diventa tanto più facile ed efficace quanto più viene vissuto come un’esperienza gratificante e con piacere.
Non c’è nulla di più serio del gioco: ce lo insegnano bene i bambini, arte in cui i piccoli sono maestri.
Un apprendimento che scaturisce da un’esperienza formativa vissuta anche nel suo aspetto ludico ed emotivo ha notevoli possibilità in più di trasformarsi in un cambiamento concreto della persona.
Il vero trasferimento della conoscenza avviene, infatti, solo quando le competenze teoriche entrano a far parte del bagaglio comportamentale dell’individuo, diventando in qualche modo parte del suo Dna.
Proprio a questo scopo, proponiamo esperienze di formazione da vivere fuori dal contesto quotidiano: rompendo gli schemi usuali dettati dall’abitudine, le persone recuperano, in modo spontaneo e naturale, nuove risorse ed elaborano strategie utili per trovare soluzioni più efficaci e funzionali.

 
Agape, sartoria della formazione

Ogni persona, ogni organizzazione ha caratteristiche e peculiarità proprie che la rendono unica e diversa da ogni altra.
Anche la formazione deve tenere conto di queste differenze: utilizzare lo stesso metodo calato dal’alto con tutti fa perdere incisività all’azione formativa.
Se l’obiettivo è quello di considerare e valorizzare queste differenze, anche l’intervento formativo deve sapersi adattare al contesto ed essere flessibile nei metodi.
E’ quello che facciamo alla Agape, dove con ogni cliente usiamo un metodo "cucito su misura" per aderire il più possibile alle particolari necessità di ciascuno.
Un approccio che riunisce, scompone e riassembla, a seconda dei casi, metodologie formative differenti, frutto di anni di studio e ricerca sul campo.
Infatti, credere nello sviluppo delle persone significa anche investire per migliorare le proprie capacità, senza pensare di essere già arrivati.
Coerenti con la nostra linea guida della crescita, lo abbiamo fatto (e continuiamo a farlo) con alcune delle migliori menti presenti nel panorama formativo internazionale.
Una scelta dettata dall’esigenza di conoscere direttamente dalla voce dei fondatori le diverse tecniche, per farle nostre con la maggior fedeltà possibile.
Nel corso degli anni abbiamo acquisito competenze certificate su diverse metodologie formative: Coaching, Pnl, Nhr, Outdoor training, Teatro di Impresa, Formazione intervento, Ricerca-azione, ad esempio.
Oggi sono utili strumenti, l’ago e il filo che usiamo per "cucire" interventi di formazione sempre più a misura di chi li riceve.

Il glossario dei metodi

Coaching – Metodo S.U.N.

Il coaching è un servizio rivolto alla persona – o a più persone – per accompagnarla nei processi di cambiamento e miglioramento.
Il coach sostiene il cliente e lo aiuta a focalizzare con precisione le mete da raggiungere, lo invita ad elaborare nuove strategie di pensiero e di azione, e lo sfida ad attivare le sue risorse migliori.
Il coach responsabilizza il cliente, gli fornisce preziosi feed-back e lo stimola a rimanere concentrato sui suoi obiettivi, per dare il meglio di sè e raggiungere risultati straordinari.
Risultati che diventano straordinari allieando i diversi livelli del sè: identità personale, valori e convinzioni, motivazioni, competenze e comportamenti messi in atto dentro un determinato contesto nel rispetto dei due principi di base dell’ecologia (congruenza con ciò che siamo e con dove viviamo) e dell’energia (massimo focus verso il risultato che vogliamo ottenere).
Il metodo che noi utilizziamo, appreso dalla scuola americana S.U.N., basato sul cambiamento generativo, aiuta il cliente ad allineare i diversi livelli del sè in funzione dei risultati che desidera ottenere. 
 

Programmazione neuro linguistica – Pnl

La Programmazione neuro linguistica è nata dalle ricerche compiute, negli anni 70, da Richard Bandler e John Grinder, orientate a scoprire qual ifossero gli elementi comportamentali e linguistici che permettevano a tre psicoterapeuti (Fritz Perls, Milton Erickson e Virginia Satir) di avere una tale costanza di successi da essere paragonati a dei "maghi" nel loro lavoro.
I risultati sono stati l’individuazione di una serie di strategie comportamentali di modelli di raggiungimento del successo specifici e riproducibili, le cui applicazioni vanno dalla psicoterapia alla medicina, alla formazione, alla comunicazione, alla crescita personale, al business (tecniche di vendita, motivazione del personale, sviluppo del potenziale umano), allo sport, alla creatività:
La Pnl è, infatti, una metodologia basata sul principio che ogni comportamento ha una struttura…e che questa struttura può essere modellata, imparata, insegnata e anche cambiata.

 

 

Neuro hypnotic repatterning – Nhr

Ultima frontiera dello studio del potenziale umano sviluppato da Richard Bandler, il Neuro hypnotic repatterning è una tecnica che aiuta a rendere i cambiamenti, l’evoluzione e il miglioramento individuali sempre  più rapidi, facili ed efficaci.
Questa metodologia nasce dall’idea di rimodellare quelli che sono gli abituali modi di pensare, percepire le cose e comportarsi attraverso l’alterazione ipnotica della neurochimica della persona, per aumentarne il benessere e il successo nella vita.

 

 

Outdoor training e Outdoor management training – Omt

La formazione all’aperto, attraverso attività prolungate nella natura, attiva rapidamente nella persona le energie fisiche, emozionali e psichiche utili per apprendere in modo più immediato nuovi comportamenti personali ed organizzativi, imparando dall’esperienza.
L’outdoor training è particolarmente indicato per sviluppare la coesione all’interno dei gruppi di lavoro (teambuilding), l’orientamento all’obiettivo, la leadership e la capacità di comunicare e negoziare, lavorare in gruppo, risolvere problemi, trasferire conoscenze, innovare…
Fare formazione all’aperto offre, rispetto alla tradizionale formazione d’aula, diversi vantaggi:

  • le persone vivono esperienze che sono lontane dall’ambiente di lavoro ma che ne rappresentano una metafora: questo rende più spontanee e naturali le dinamiche messe in gioco
  • la novità dell’essere fuori dall’aula rompe le abitudini consolidate e sviluppa l’apprendimento e la creatività, attraverso l’azione e il divertimento
  • con questo metodo le persone imparano più velocemente ad osservare i comportamenti propri e degli altri, per costruire modelli efficaci di azione

Teatro di Impresa

L’apprendimento passa attraverso le emozioni.
Sviluppare la propria intelligenza emotiva è utile dal punto di vista personale per conoscere e governare se stessi, e dal punto di vista relazionale per gestire al meglio i rapporti con gli altri.
Solo in questo modo il successo in ambito personale e lavorativo può considerarsi autentico e duraturo.
Il lavoro teatrale, altamente esperienziale, creativo e coinvolgente, attiva e accelera i processi emotivi e rende perciò più efficace l’apprendimento.
Il teatro d’impresa, nato come strumento di formazione innovativo nel Quebec negli anni ’80, e diffusosi poi rapidamente in Europa e negli Stati Uniti, è una metodologia che riesce ad unire due contesti apparentemente lontani fra loro come il mondo del lavoro, concreto e produttivo, e l’arte del teatro, ludica e ricreativa.
Un’unione che permette di interpretare il contesto organizzativo con la metafora teatrale e il teatro come metafora della vita sociale.
I partecipanti, lavorando con il corpo, la mente e le emozioni, acquistano maggiore consapevolezza di sè, del proprio ruolo e delle proprie capacità, sviluppano la loro creatività e la capacità di relazionarsi in modo empatico, oltre ad aumentare la sicurezza e la fiducia in se stessi.
Utilizzare il teatro in azienda è un percorso formativo particolarmente utile a sviluppare la capacità di: 

  • Leadership
  • Teambuilding
  • Lavorare in gruppo
  • Negoziare e vendere
  • Comunicare in modo efficace
  • Gestire lo stress
  • Gestire i conflitti e gli imprevisti

     

Ricerca-azione e Formazione intervento

Da utente della consulenza passivo ad attore attivo: questa è la caratteristica essenziale ed il vero punto di forza di questo modello didattico.
Con un processo che il gruppo di lavoro, coordinato dal consulente, costruisce passo passo dentro la propria  organizzazione per:

  • Chiarire i problemi
  • Definire gli obiettivi
  • Individuare soluzioni
  • Pianificare le azioni
  • Attuare i cambiamenti
  • Valutare i risultati

Il valore aggiunto di questa metodologia sta nella compartecipazione fra il cliente e il consulente; grazie a questo confronto, il gruppo di lavoro matura le competenze tecniche, metodologiche e trasversali necessarie a costruire programmi specifici per progettare e realizzare iniziative di sviluppo organizzativo o territoriale.